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Via i soldati italiani dall'Iraq
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 Via
i soldati italiani dall'Iraq. Firma la petizione
on line promossa dal Tavolo per l'Iraq
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gli aggiornamenti del sito e delle iniziative
del Forum scrivendoti alla newsletter.
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 On
line il video dello Sciopero del 24 ottobre a Ferrara in
real video 56k
- adsl. |
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Pacifisti esibizionisti
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| Un mese di menzogne |
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| Fuori la guerra
dalla spesa |

Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, tra i fondatori della
Rete Lilliput e diretto da Francuccio Gesualdi, autore della
Guida al Consumo Critico edita dalla EMI, rende nota una lista
di prodotti, statunitensi e non, da boicottare per fermare
la guerra all'Iraq.
Ecco la lista. |
| Banche armate |

La rete Lilliput, così come in altre province, presenta
e sostiene a Ferrara la “Campagna Banche Armate”.
Ecco come. |
| Buon 2003 |
Per chi volesse proprio rivedere la presentazione del nuovo
sito in flash ecco il link giusto.
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| Bella Ciao on line |

Il film di Giusti, Torelli, Freccero, censurato dalla RAI
è on line. Contro la censura e per la libera circolazione
dei saperi, il video è su internet, scaricabile gratis:
sui server ftp di ngv
e inventati
(versione bassa qualità: real 30 MB; versione alta
qualità: mpeg 600 Mb). Gli aggiornamenti su nuovi
formati, mirror, proiezioni li potete trovare su Indymedia
Italia. Il volantino
del Forum di Ferrara (formato pdf). |
| Radiogap on line |
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Rassegna Stampa
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Il consiglio comunale a sostegno del popolo tibetano
Ordine del giorno approvato all’unanimità
Con voto unanime il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno inizialmente presentato dai gruppi Verdi e Ps e successivamente integrato con un autoemedamento concertato con i gruppi Pd, Pdci, Prc “A sostegno del popolo tibetano, contro la repressione attuata dalla Repubblica popolare cinese”. Il documento è stato illustrato all’assemblea dalla consigliera Barbara Diolaiti (Verdi).
Attraverso il documento il Consiglio comunale condanna con forza la repressione in atto in Tibet e ritiene che occorra avviare ogni iniziativa non violenta per fermare un regime che ignora i diritti umani e civili. Inoltre “Facendo propria la Risoluzione del Parlamento europeo del 6 luglio 2000 - nella quale si invitano i Governi degli Stati membri dell’Unione europea a riconoscere il Governo tibetano in esilio come legittimo rappresentante del popolo tibetano qualora, entro un termine di tre anni, le autorità di Pechino avessero continuato a rifiutare negoziati, sotto l'egida del Segretario Generale delle Nazioni Unite, per un nuovo statuto di reale autonomia per il Tibet - il consiglio comunale di Ferrara chiede al governo italiano e ai Paesi membri dell’Unione europea di darle immediata attuazione, riconoscendo il governo tibetano in esilio come unico e legittimo rappresentante del popolo tibetano; auspica inoltre che il governo italiano, le regioni, gli enti locali, i sindacati, il mondo economico, il Coni, le associazioni sportive, culturali, ambientaliste, il volontariato, le singole cittadine e i singoli cittadini, attuino pacifiche iniziative di pressione nei confronti della Repubblica Popolare Cinese, senza escludere la possibilità di boicottare i prodotti made in China”.
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