(ANSA) - ROMA, 6 MAR - Un invito al capo dello Stato, affinche' ''eserciti le sue prerogative costituzionali'' e prenda una decisione sulla questione della concessione della grazia ad Adriano Sofri: e' il senso di una lettera inviata a Giorgio Napolitano da Franco Corleone, ex sottosegretario alla giustizia e attuale Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze, che sara' pubblicata domani sul ''Manifesto'' e che l'autore ha anticipato all'ANSA.
Corleone, che da domani riprendera' un digiuno ''di dialogo e di testimonianza'', ricorda a Napolitano di una sua precedente lettera del 26 settembre 2006, nella quale chiedeva al presidente della Repubblica si assumere in prima persona ''l'iniziativa autonoma per una scelta ormai matura della grazia'' a Sofri. Il 3 novembre dello stesso anno, la risposta del Consigliere Loris D'Ambrosio, che spiegava come in ordine alla pratica di grazia ''l'esistenza di situazioni nuove, connesse allo stato di salute e all'applicazione della legge
sull'indulto'' imponesse ''aggiornamenti istruttori indispensabili al Capo dello Stato per l'ulteriore corso della relativa procedura''.
Al tempo, ricorda ancora Corleone, Sofri era in regime di sospensione della pena per la grave malattia che l'aveva colpito in carcere, e poco dopo la sospensione e' stata trasformata in detenzione domiciliare, sulla base di una decisione del Tribunale di sorveglianza di Firenze che scadra' il prossimo giugno. Ad oggi il residuo pena da espiare dell'ex leader di Lotta continua supera i 5 anni.
''Ho atteso fiducioso una Sua iniziativa'' scrive Corleone a Napolitano, aggiungendo che pero' ''a distanza di un anno e sei mesi, mi sono convinto che le ragioni dell'attesa non sussistono piu'''. L'ex sottosegretario precisa che non intende affatto esercitare una pressione indebita a favore della concessione della grazia: ''il senso del mio messaggio sta in un pressante invito a esercitare le Sue prerogative costituzionali, in qualsiasi direzione intenda pronunciarsi''. Spero, conclude, che il mio digiuno ''possa aiutarLa nella riflessione''.(ANSA).