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Via i soldati italiani dall'Iraq
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 Via
i soldati italiani dall'Iraq. Firma la petizione
on line promossa dal Tavolo per l'Iraq
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 On
line il video dello Sciopero del 24 ottobre a Ferrara in
real video 56k
- adsl. |
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Pacifisti esibizionisti
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| Un mese di menzogne |
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| Fuori la guerra
dalla spesa |

Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, tra i fondatori della
Rete Lilliput e diretto da Francuccio Gesualdi, autore della
Guida al Consumo Critico edita dalla EMI, rende nota una lista
di prodotti, statunitensi e non, da boicottare per fermare
la guerra all'Iraq.
Ecco la lista. |
| Banche armate |

La rete Lilliput, così come in altre province, presenta
e sostiene a Ferrara la “Campagna Banche Armate”.
Ecco come. |
| Buon 2003 |
Per chi volesse proprio rivedere la presentazione del nuovo
sito in flash ecco il link giusto.
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| Bella Ciao on line |

Il film di Giusti, Torelli, Freccero, censurato dalla RAI
è on line. Contro la censura e per la libera circolazione
dei saperi, il video è su internet, scaricabile gratis:
sui server ftp di ngv
e inventati
(versione bassa qualità: real 30 MB; versione alta
qualità: mpeg 600 Mb). Gli aggiornamenti su nuovi
formati, mirror, proiezioni li potete trovare su Indymedia
Italia. Il volantino
del Forum di Ferrara (formato pdf). |
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Rassegna Stampa
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APPELLO PER I FATTI DI ATENCO
è rischiesta la sottoscrizione da parte di tutta la società civile
[24/05/06] - mondo
- - - -
Scriviamo a voi come rappresentanti della società civile, della
politica, dell'arte.
vi chiediamo di sottoscrivere e di aiutarci a divulgare
l'appello per
esprimere solidarietà e appoggio politico alle persone colpite
dalla repressione in Messico,ad Atenco.
Vi chiediamo di firmare l'appello qui di seguito inviando una
mail a andrea.cegna@inventati.org.
Ai rappresentanti del mondo dell'arte e della musica
ricordiamo che firmare l'appello non vincola a presenziare
all'iniziativa, vi saremo grati se aderendo ci farete anche sapere se poteste essere interessati a parteciparvici.
Abbiamo seguito con attenzione l'ingiustificata e violenta
operazione
di repressione poliziesca che il Governo messicano ha promosso il
3 e 4 maggio scorsi per colpire la popolazione di San Salvador Atenco, municipio autonomo alla periferia di Città del Messico.
Tremila agenti delle forze dell'ordine (incluso agenti della
Polizia federale preventiva) sono intervenuti con l'obiettivo di
sgomberare venditori di fiori (in una zona dove Wal-Mart vuole costruire un centro commerciale), passando poi a reprimere violentemente la resistenza della popolazione locale (per vendicarsi della vittoria
di questi nella lotta contro la costruzione del nuovo aeroporto della Città del Messico, che avrebbe dovuto sorgere proprio a San Salvador Atenco). La polizia ha invaso la cittadina, irrompendo nelle case, distruggendo e saccheggiando le proprietà, pestando selvaggiamente tutti quelli su cui riusciva a mettere le mani, senza distinzione di sesso o di età. I poliziotti hanno ucciso un ragazzo di 14 anni con un colpo di pistola, uno studente è stato colpito alla testa da un lacrimogeno ed è ancora all'ospedale con gravi danni
cerebrali. Quasi tutte le 47 donne arrestate sono state picchiate con estrema brutalità, violentate o umiliate sessualmente. Circa 200 persone sono state arrestate senza alcun mandato di cattura e accusate di
attacco alle vie di comunicazione. Ai militanti del Frente de Pueblos en Defensa de la Tierra, colpevoli di essersi opposti con successo alla costruzione dell'aeroporto di Texcoco nel 2001, è stato
imputato anche il delitto di sequestro di persona. Sulle donne fermate e violate il quotidiano "La Jornada" del 14/5/2006 denuncia che 30 donne su 47 detenute hanno subito strupro e violenza sessuale
con penetrazione di dita o oggetti, violenze denunciate davanti ad un rappresentante della Procura Generale della Repubblica del Messico e a quattro visitatori della Commissione Nazionale dei Diritti Umani
Il Governo messicano ha violato le leggi in merito
all'espulsione di cittadini stranieri dal paese: la migra (polizia di migrazione) ha espulso 5 persone (2 spagnole una coppia cilena e una tedesca)fermate, violentate o attaccate sessualmente, a San Salvador
Atenco, decretando che non potranno rientrare in Messico nei prossimi 5
anni. Non possiamo restare in silenzio di fronte ad un atto tanto
violento e giustificato solo dalla volontà -da parte del Partido de Accion Nacional del Presidente Fox- di mostrare il proprio pugno duro, dopo aver contribuito a creare un clima di tensione e ad acuire la conflittualità sociale nel Paese, pensando così di poter recuperare voti in vista delle elezioni del prossimo 2 di luglio.
-Condanniamo l'operato delle forze di polizia statali e
federali mandate dal governo Fox ad aggredire la popolazione di San Salvador Atenco, castigando brutalmente la sua resistenza e l'adesione alla otra campaqa zapatista, con il fine di destabilizzare il già arroventato clima preelettorale
-Chiediamo l'immediata scarcerazione di tutti i fermati, la revisione dell'espulsione e dell'allontanamento coatto per 5 anni dei 5 cittadini stranieri espulsi.
- Chiediamo che il governo messicano, le autorità municipali ed i media ufficiali raccontino la verità sull'accaduto.
- Che siano puniti i responsabili materiali ed i mandanti di questa crudele ed inumana violenza sulla popolazione.
Per protestare contro la violenza poliziesca e chiedere la
scarcerazione di tutti gli arrestati ad Atenco, Domenica 4 giugno saremo davanti all'ambasciata Messicana di Roma con un grande concerto in segno solidarietà con la popolazione di San Salvador Atenco e tutti i feriti ed arrestati, e per chiedere verità sui fatti e giustizia.
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