FAQ. Campagna referendaria “Salva l’acqua”: domande frequenti.

maggio 15, 2010 No Comments

Il Comitato promotore del referendum Acqua Pubblica di Ferrara, costituito a livello locale da circa una trentina di associazioni intende rispondere pubblicamente alle domande frequenti sulla Campagna referendaria nazionale “L’acqua non si vende. Fuori l’acqua dal mercato. Fuori i profitti dall’acqua.” lanciata il 24 aprile su tutto il territorio nazionale e che sta raccogliendo numerosissime adesioni tra i cittadini, i quali  depositano la propria firma (ormai sono quasi 3000!) presso i banchetti del CAP.

Perché devo firmare 3 volte?

Al fine di recidere le basi culturali e tecnico-gestionali della privatizzazione del  servizio idrico, il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua ha studiato un percorso referendario che prevede l’abrogazione di tre articoli (appartenenti a due leggi nazionali), da cui i tre quesiti referendari: il primo dice stop alla privatizzazione dell’acqua; il secondo apre alla gestione pubblica del servizio idrico; il terzo elimina i profitti “a norma di legge” provenienti dalla gestione dell’acqua. Si tratta di un mandato politico chiaro e netto, volto ad utilizzare lo strumento referendario per avviare nel Paese una grande battaglia di civiltà e un vero dibattito che sappia mobilitare la cittadinanza in attesa di una legge nazionale che reintroduca nell’ordinamento giuridico italiano l’affidamento della gestione dell’acqua ad un soggetto di diritto pubblico.

Ho firmato i quesiti proposti da IdV, posso firmare anche quelli del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua?

La risposta è sì. Le due iniziative referendarie (del Forum e di IdV) sono indipendenti l’una dall’altra dal punto di vista dei promotori, dunque le raccolte di firme del Forum e di IdV procedono separatamente. Chi lo desidera può sottoscrivere entrambi i gruppi di quesiti. Tre sono i quesiti proposti dal Forum per la totale ripubblicizzazione del servizio idrico e tre anche quelli  proposti da IdV sui temi dell’acqua, del nucleare e del legittimo impedimento.

Perché due iniziative referendarie separate sull’acqua? In cosa differiscono?

Di Pietro (IdV) ha presentato un quesito referendario solo apparentemente analogo a quello del Forum. La cosa sta suscitando molto disorientamento, specialmente se qualche personalità di rilievo  aggiunge il proprio contributo.  Volendo fare chiarezza: nel caso in cui il referendum dipietrista dovesse vincere, rimarrebbe sostanzialmente in piedi il sistema in vigore fino alla conversione in legge del decreto Ronchi, rivivrebbero cioè i tre modelli di gestione: privato, misto pubblico-privato (vedi Hera Spa) e società per azioni completamente pubbliche (CADF). Si tratta pertanto di un quesito, che mira a congelare lo status quo della gestione del servizio idrico in Italia.

I quesiti formulati dal Forum hanno invece come obiettivo politico esplicito quello di scardinare questi tre modelli che, seppur con tonalità differenti, orbitano nella dimensione privatistica, al fine di ricondurre l’acqua nella categoria giuridica dei beni comuni e come tale oggetto di gestione esclusivamente pubblica. La vittoria del referendum dei movimenti aprirebbe la strada alla legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del sistema idrico nazionale, proposta dallo stesso Forum già nel 2007.

Il laboratorio sui beni comuni, messo in campo dal popolo dell’acqua, andrà avanti comunque, ben consapevole di voler partire dall’acqua per declinare un nuovo modo di fare politica, che passi attraverso la partecipazione attiva della cittadinanza al governo dei territori ed esprima  un’ adesione fedele ai dettami costituzionali, primo fra tutti l’art. 43 :“A fini di utilità generale la legge può riservare […] allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali […] ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

I banchetti di raccolta firme “Salva l’acqua”, si trovano presso i mercati settimanali a Ferrara e provincia, in piazza Trento e Trieste nei giorni di sabato e domenica, al RockaFe (29-30 maggio, Malborghetto), al Muzac (1-6 giugno, torrione del Barco) e in molti altre sedi (info: http://www.forum.ferrara.it/acqua/). Inoltre si possono depositare le firme presso gli uffici elettorali del proprio comune di residenza. Si scrive acqua, ma si legge democrazia.

Comitato Acqua Pubblica (CAP) Ferrara

info comitatoacquapubblica.ferrara@gmail.com

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