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Via i soldati italiani dall'Iraq
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 Via i soldati italiani dall'Iraq. Firma
la petizione
on line promossa dal Tavolo per l'Iraq
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del Forum scrivendoti alla newsletter.
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Pacifisti esibizionisti
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| Un mese di menzogne |
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| Fuori la guerra
dalla spesa |

Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, tra i fondatori della
Rete Lilliput e diretto da Francuccio Gesualdi, autore della
Guida al Consumo Critico edita dalla EMI, rende nota una lista
di prodotti, statunitensi e non, da boicottare per fermare
la guerra all'Iraq.
Ecco la lista. |
| Banche armate |

La rete Lilliput, così come in altre province, presenta
e sostiene a Ferrara la “Campagna Banche Armate”.
Ecco come. |
| Buon 2003 |
Per chi volesse proprio rivedere la presentazione del nuovo
sito in flash ecco il link giusto.
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| Bella Ciao on line |

Il film di Giusti, Torelli, Freccero, censurato dalla RAI
è on line. Contro la censura e per la libera circolazione
dei saperi, il video è su internet, scaricabile gratis:
sui server ftp di ngv
e inventati
(versione bassa qualità: real 30 MB; versione alta
qualità: mpeg 600 Mb). Gli aggiornamenti su nuovi
formati, mirror, proiezioni li potete trovare su Indymedia
Italia. Il volantino
del Forum di Ferrara (formato pdf). |
| Radiogap on line |
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Ultimo
aggiornamento
02.09.2009 18:50
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| Domenica
11 settembre 2005
Marcia Perugia Assisi
per la giustizia e la pace
Mettiamo al bando la miseria e la guerra. Riprendiamoci l’Onu.
Io voglio. Tu vuoi. Noi possiamo.
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Da Ferrara sono già due i pullmann
organizzati. Potete prenotare ai seguenti numeri: Ufficio
Politiche per la Pace del Comune di Ferrara 0532-204358,
0532-200865, dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì
per il Pullmann organizzato dalla Provincia in collaborazione
con il Comune di Ferrara, e allo 0532.783282 (Poletti) per
quello organizzato dalla CGIL. La partenza è prevista
alle ore 4.00 dell'11 settembre, dal parcheggio EX MOF di
Ferrara, con ritorno in serata.
Il
sito della Marcia.
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| Altre novità |
La Memoria in Piazza Alimonda. |
| [riceviamo
e pubblichiamo]
Carissimi,
una decina di giorni fa, con la scusa di riverniciare la
cancellata, il parroco della chiesa del Rimedio ha fatto togliere
tutto ciò che rappresentava quella sorta di altare
laico in piazza Alimonda. Occorre aggiungere, per rispetto
della verità, che piantine, fiori, nastri, biglietti
e soprattutto la fotografia di Carlo sono stati riposti con
cura all’interno della cancellata stessa. Ciò
non toglie, tuttavia, che sia stato eliminato un luogo di
memoria che invece, con esclusione dei fascisti di Alleanza
nazionale e della destra, molti cittadini di Genova, e non
solo, rispettano e vogliono conservare. Alcuni di questi cittadini,
con la condivisione del nostro Comitato, hanno pensato di
raccogliere firme per una petizione (che trovate qui
in formato pdf, ndr) da inviare al sindaco, chiedendo che
sia collocato nell’aiuola centrale di piazza Alimonda
un cippo recante nome cognome e data. In questo senso si stanno
adoperando anche alcuni consiglieri comunali. E’ opportuno
sottolineare nome cognome e data, perché qualcuno arriccia
il naso e sostiene che non si possa ricordare chi, brandendo
un estintore, voleva uccidere non so quanti carabinieri. Qualcuno
ci ha chiesto se è possibile raccogliere le firme anche
in città diverse da Genova. Sicuramente sì,
dal momento che la memoria dei fatti di Genova e dell’uccisione
di Carlo, che li riassume e li rappresenta in tutta la loro
ferocia, riguarda l’intero paese. Potrei anche ricordare
che a Belem, in Brasile, in una targa hanno accostato Carlo
a Simon Bolivar (cosa che, al di là dell’emozione,
mi è parsa eccessiva!), e che in molte città
del mondo si continua a voler ricordare. Vi chiedo quindi,
se lo condividete, di aiutarci con qualche sollecitudine alla
raccolta di firme, che potrete poi inviarci con posta all’indirizzo
del Comitato, che qui riproduco: Comitato Piazza Carlo
Giuliani, via San Pantaleo 1/A, 16137 Genova.
Grazie a tutti, Giuliano Giuliani
Scarica
la petizione
(formato pdf) |
ConFiniZero. Continua la campagna
contro la legge Fini sulle sostanze. |
| Il
Cartello ConfiniZero si è riunito a Roma domenica 9
gennaio 2005. L'assemblea ha valutato con preoccupazione il
dibattito in corso al senato, all'interno delle commissioni
giustizia e sanità. Tale dibattito, che prevede l'inizio
di specifiche audizioni di operatori del settore delle tossicodipendenze,
testimonia fin d'ora la pervicace volontà della maggioranza
di governo di giungere ad un'approvazione in aula del ddl
Fini sulle droghe, pur
essendo in discussione anche altre e più corrette proposte
di legge su questo tema. L'assemblea ha riproposto la sua
valutazione del ddl governativo come criminogeno, ultrarepressivo
e neoproibizionista. I partecipanti al cartello hanno inoltre
riaffermato la necessità di
superare anche l'attuale legislazione procedendo decisamente
nel senso di una depenalizzazione netta delle condotte legate
al consumo e di un rafforzamento del sistema dei servizi impegnati
nella prevenzione, nella cura e nella riduzione del danno.
Con l'obbiettivo di sconfiggere la proposta Fini e di introdurre
elementi di decisa innovazione nella politica sulle droghe
nel nostro paese,l'assemblea ha valutato positivamente la
proposta del cartello
"Non incarcerate il nostro crescere", che prevede
una sessione specifica dedicata al consumo e ai consumatori
nell'ambito
dell'iniziativa delle regioni sul tema delle dipendenze che
si terrà il 7 e 8 Febbraio a Bologna. All'interno di
quella sessione e nei lavori di quelle assise in generale,
il cartello ConfiniZero organizzerà una propria presenza
impegnata, qualificata e caratterizzata dallo sforzo di portare
un contributo critico e costruttivo, sulla base dei propri
temi, ai lavori del convegno. L'assemblea ha infine ribadito
la necessità di prevedere contro questo gravissimo
tentativo di involuzione legislativa una manifestazione politica
centrale che veda la più ampia partecipazione di consumatori,
operatori del settore, forze politiche e sindacali interessate
ad una svolta nella politica sulle droghe nel nostro paese.
La prossima assemblea nazionale del cartello si terrà
in occasione della conferenza delle regioni a Bologna.
Assemblea ConFiniZero |
Rapporto sui diritti globali
2005 |
|
Le guerre e il terrorismo globali, il lavoro e le sue trasformazioni,
il quadro economico e il caso Parmalat, gli anziani, le pensioni
e gli infortuni sul lavoro, le politiche sociali e la crisi
del welfare, le nuove povertà e il diritto alla salute,
lo sfruttamento dei bambini, le problematiche giovanili e
la riforma scolastica, il carcere e la giustizia, le droghe
e le politiche neoautoritarie, il volontariato e l’economia
solidale, i nuovi movimenti e la globalizzazione, i diritti
umani, la tortura e le discriminazioni nel mondo, l’Europa
politica e quella sociale, lo stato del pianeta e l’ambiente
in Italia: sono alcuni dei tanti temi trattati nella nuova
edizione 2004 del Rapporto sui diritti globali. Il Rapporto,
realizzato dalla Associazione SocietàINformazione,
è promosso dalla CGIL nazionale in collaborazione con
il Coordinamento nazionale delle Comunità di accoglienza
(CNCA), ARCI, Legambiente e Antigone, vale a dire con le associazioni
italiane tra le più autorevoli, rappresentative e territorialmente
diffuse che sono impegnate sulle problematiche trattate dal
Rapporto.
Fotografa lo stato dei diritti e analizza le politiche per
una loro maggiore affermazione a livello locale e globale,
italiano e mondiale. È diviso in quattro sezioni: Diritti
economico-sindacali, Diritti sociali, Diritti umani, civili
e politici, Diritti globali ed ecologico-ambientali, articolate
in 18 capitoli.
In ognuno dei capitoli viene analizzato e definito il punto
della situazione e vengono delineate le prospettive del 2004.
L’analisi e la ricerca sono corredate da ampie cronologie
dei fatti, da approfondite schede tematiche, dai dati statistici
più aggiornati, da un accurato glossario, dai riferimenti
bibliografici e web e dall’indice dei nomi citati. Il
Rapporto, unico nel suo genere, è uno strumento fondamentale
per arricchire la formazione e supportare l’attività
quotidiana di quanti operano nella scuola, nell’informazione,
nella politica, nel mondo del lavoro, delle professioni sociali,
del volontariato e del non profit. Prefazione di Guglielmo
Epifani, introduzione di Sergio Segio, interventi di Aldo
Amoretti, Stefano Anastasia, Lucio Babolin, Tom Benetollo,
Giuseppe Casadio, Luigi Ciotti, Roberto Della Seta, Titti
Di Salvo, Mauro Palma, Antonio Panzeri, Achille Passoni, Morena
Piccinini.
Nelle migliori librerie. 1.048 pagine, 22 euro. Edizioni
EdiessePer informazioni: Casa editrice Ediesse, tel. 06.44870283/325,
ediesse@cgil.it, www.ediesseonline.it
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